Conformisti o anticonformisti, che poi vuol dire conformarsi?

Mi spiego meglio, spesso si dice di voler uscire fuori dalle righe, di essere anticonformisti. Bah. Mi sa che va di moda eh?
Certi giorni  leggo o sento discorsi molto irritanti, tipici dei So_Tutto_Io, che nella fattispecie sono persone che si credono le migliori del mondo, chissà perché poi, e hanno il bisogno di sbandierarlo, sennò stanno male.
I discorsi in genere sono di distacco da ciò che c’è nell’aria, del tipo “io mi dissocio se tutti i miei coetanei ascoltano Justin Bieber, perché a me fa schifo, perché io son figo, son metallaro perché ascolto i Linkin Park.” (E già questo è tutto dire). Poi magari si scopre che non hanno mai sentito una canzone di Justin Bieber.
Io lo ammetto, non l’ho mai ascoltato, non posso giudicare.
Che poi non ne senta nemmeno la necessità è un altro discorso. Ma solo perché non ho voglia di nulla di nuovo questi mesi, periodo fitto di cambiamenti, perdite dolorose, giorni bui, risalite, risate e sorrisi. Ma son troppo fitti per avere tempo di ascoltare qualcosa di nuovi, di diverso.
Ho bisogno della compagnia sicura di chi non mi ha tradito in questi anni, come il buon vecchio Rino, o i cari amici Tool.
Magari un giorno mi butterò anche in un ascolto serio e imparziale di altri generi a me sconosciuti. E cercherò di giudicarli con equilibrio.
Mi sembra ridicolo, irrispettoso ed eccessivo, invece, sputare a priori senza cognizione di causa.
Come chi dice “vergognatevi di giudicare gli altri, perché voi non siete da meno”.Ah no? E tu che stai facendo in questo momento?
Se io scrivo una frase estrapolata da un contesto, che per te può essere irrispettosa per non so quale motivo, nessuno ti autorizza a giudicarmi come mediocre,  quando non sai nemmeno di cosa sto parlando.
Quindi attenzione, se non si vuole passare dalla parte della ragione a quella del torto.
Trovo proprio antipatico questo comportamento da censore dell’ultimo minuto. Da superiore solo perché in fondo c’è uno strato di insoddisfazione e insicurezza. Si, questo strato c’è anche in me, ma io lo riconosco, non lo nascondo sotto falsi giudizi e sotto la mia corona da Regina Dei Migliori.
Come il Suo fratello, che era figlio unico, io non ho “mai giudicato un film senza prima, prima vederlo”.